Italia, Bertolini in conferenza: “Occhio alla Svizzera, dobbiamo puntare sul gruppo”

Dopo l’infortunio di Cernoia, le positività di Caruso e Bartoli hanno scombussolato ancora una volta i piani di Milena Bertolini. Nella conferenza dedicata alle partite contro Svizzera e Romania, la ct però ha voluto ricordare come la forza di questa squadra sia il gruppo.

“Il nostro è un gruppo forte, fatto di calciatrici importanti”, afferma l’ex allenatrice del Brescia. “Come ho detto alle ragazze: siamo da bosco e da riviera. Affronteremo questa situazione, sperando che i contagi si fermino qui. La Svizzera è una squadra molto forte fisicamente e ben organizzata. Sarà fondamentale la nostra unione e saperci mettere a disposizione una dell’altra”.

Dalle assenze ai nodi tattici

Oltre alle interpreti dell’undici titolare, ci sono dei dubbi tattici ancora da sciogliere. “Non ho rigidità tra la difesa a tre o quella a quattro. Dovremo essere brave a saper stare in campo sia in un modo che nell’altro. Durante le partite, pur mantenendo la nostra identità, dovremo avere la flessibilità di passare da un modulo all’altro. Più importante è l’interiorizzazione del nostro gioco, in tutte le parti del campo”.

bertolini-conferenza

Non ci sono però solo le elvetiche. “Purtroppo avremo assenze importanti per una finestra Uefa che vede ancora in corsa tre squadre per i due posti validi. Noi siamo focalizzate sulla Svizzera, però anche la Romania ha ancora tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo”.

Bertolini: “La vittoria della Juve contro il Wolfsburg è stata storica”

Nelle menti del blocco azzurro è ancora vivido il ricordo dell’impresa della Juventus contro i Wolfsburg in UWCL. “Ho fatto i complimenti alle bianconere. Quello in Germania è stato un incontro storico, un vero e proprio spartiacque non solo per loro ma per tutto il movimento. Ci siamo resi conto che cominciamo a competere con i grandi club europei e la differenza in campo l’ha fatta proprio la compattezza di squadra. La partita mi ha ricordato quella giocata, sempre in Champions, dal mio Brescia con il Fortuna Hjørring negli ottavi. Era il 2015 e poi nei quarti siamo stati eliminati proprio dal Wolfsburg”.

Un’importante vittoria che determina i grandi passi in avanti che sta facendo il movimento italiano del calcio femminile. “La Serie A sta crescendo. Non è ancora al livello di Spagna, Germania e Inghilterra, però il gap si sta attenuando. C’è una crescita di intensità fisica, non ancora di intensità tecnica. D’altronde in alcuni paesi le bambine già a 11-12 anni fanno quattro allenamenti settimanali, mentre noi in nazionale abbiamo alcune ragazze che hanno iniziato a farli solo dopo i vent’anni. Dobbiamo sempre stare attenti alla scelta delle straniere: poche ma forti, in grado di far crescere il movimento per dare maggiore spazio alle nostre giovani”.

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