ICF – Milan-Empoli, Dowie-gol, Giacinti sprecona e Capelletti baluardo

L’hanno spuntata le ragazze di Ganz, al Centro Sportivo Vismara, strappando un 1 a 0, goal segnato al 63′ grazie al tocco vincente di Dowie, ma la partita vista per intero racconta tutta un’altra storia.

Malgrado i tre punti importantissimi per il Milan, che permettono alle rossonere di restare in corsa, il gioco che abbiamo visto oggi ha più di qualche pecca, sia di precisione, sia di intenzione.

A pesare molto sulla prestazione zoppicante del Milan sono state sicuramente le ultime due debacle contro Juventus e Inter, ma anche un pizzico di sfortuna – con la porta avversaria che sembrava stregata – e una grande prestazione di Alessia Capelletti, vero baluardo dell’Empoli.

LA ZAMPATA INGLESE

A firmare e controfirmare la vittoria rossonera è stata Natasha Dowie, classe ’88. Ci aveva già provato più volte, senza arrivare alla rete, e si era anche resa partecipe quando al 62′ il goal di Hasegawa era stato annullato proprio per un suo fuorigioco.

Sa proprio di riscatto, quindi, la sua azione lodevole e repentina al 63‘, quando sfrutta il momento di indecisione della difesa toscana, bucando come un proiettile l’area e trovando la rete.

Fino alla fine, la sua resta una partita intensa e piena di spunti, ma non trova più né il goal né l’assist, chiudendo poi il suo match con una sostituzione all’87’ con Tucceri Cimini.

GIACINTI A VUOTO

Quanto ha corso, il Capitano… Moltissimo, forse più di tutte le altre, andando costantemente in pressing e sotto rete, rapida e indomita come una leonessa. Eppure il goal non è arrivato mai.

Molte le imprecisioni, altrettanti i colpi di sfortuna, Valentina Giacinti, classe ’94, bergamasca inossidabile, ha sofferto un po’ la partita, arrivando alla fine stremata e a bocca asciutta.

Punto di riferimento per le compagne, si è trovata a mangiarsi le mani in più di un’occasione, incontrando sulla sua strada sempre Capelletti o i legni.

La voglie di segnare c’era e si sentiva, il nervosismo per l’astinenza era palpabile, ma non è servito a farle trovare la via della porta. Anzi, proprio la smania di segnare, forse, le impedisce di imbastire bene un paio di occasioni in cui, invece di provare il tiro, sarebbe stata buona cosa passare il pallone a chi era più smarcata.

Prestazione nel complesso pregevole per l’attitudine, ma con molti punti d’ombra in merito a tecnica e risultati.

IL BALUARDO CAPELLETTI

Malgrado alla fine per l’Empoli sia arrivata la sconfitta, è certo che senza i guantoni di Alessia Capelletti, cremonese classe ’98, il risultato sarebbe stato molto diverso.

Il Milan ha sprecato tanto, questo è vero, ma, quanto a tiri in porta, ne ha fatti parecchi e tutti, tranne quello a segno di Dowie, hanno impattato con le mani saldi del portiere empolese.

Neutralizza gli altri colpi insidiosi dell’inglese, spegne le velleità di Boquete e, soprattutto, diventa l’incubo di Giacinti.

Esce spesso e volentieri dalla porta, dimostrando non solo un grande coraggio e sprezzo del pericolo, ma anche un buonissima visione di gioco, che le permette di scompaginare i piani rossoneri.

Potremmo dire, nonostante la rete – presa senza troppe colpe, per altro – che sia stata lei la vera protagonista del match.

L’Empoli ora deve rialzarsi, sistemando quel qualcosa che oggi non ha funzionato, ma di sicuro potrà contare ancora sulla muraglia che si ritrova tra i pali.

di Rebecca Valverde

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