Da killer di bambole a killer d’area di rigore: auguri a Valentina Giacinti!

<<Ho iniziato a giocare a calcio grazie alle bambole, cosa strana perché in realtà è un po’ un controsenso. Quando ero piccola mi continuavano a regalare bambole, ma io avevo la passione per il calcio e l’unico mezzo che avevo per dimostrare che mi piacesse il calcio era quello di staccarle la testa e utilizzarle per palleggiare. Così i miei genitori, ormai disperati, mi hanno detto “ok iscriviamola a calcio”>>

Sorriso accattivante e un fiuto del goal innato, Valentina Giacinti nasce a Borgo di Terzo esattamente 26 anni fa. Inizia a giocare a calcio all’età di 6 anni ad Entriatico (BG); dove gioca con i maschi fino all’età di 12. Come ha dichiarato in un’intervista a SkySport: <<Il mio approccio con il femminile non è stato facile, quando mi hanno detto di andare a giocare con le femmine ho detto “No, è impossibile, le ragazze non sanno giocare a calcio”. Mi sentivo l’eccezione, ma dopo un anno mi sono trovata bene >>. Come quasi tutte le ragazze della sua età ha dovuto superare il pregiudizio, lo stigma sociale della bambina che si approccia al calcio. «A volte sì, sono stata criticata perché ero un maschiaccio. Ho iniziato da piccola a giocare a pallone». Valentina cresce nelle file dell’Atalanta, ed indossa la maglia neroazzurra fino al 2012, anno in cui viene notata da Attilio Palmieri che la vuole fortemente a Napoli.

Il NAPOLI

L’esperienza partenopea di Valentina dura solo un anno, ma quell’anno basta per lasciare il segno nella società napoletana e sulla sua pelle (il suo primo tatuaggio è una rosa blu in onore del Napoli). A 18 anni dunque lascia la famiglia e la sua Bergamo per approdare a Napoli, confrontandosi con un realtà totalmente diversa a quella a cui era abituata. Da esordiente, conquista immediatamente la maglia da titolare, e lo fa a suon di goal. Ne mette infatti a segno 19 in 29 presenze, numeri elevatissimi per una ragazzina al primo approccio con la massima serie. Come dichiarerà lei in seguito, la tappa napoletana è importantissima per la sua formazione calcistica e non.

GLI USA

Nell’estate del 2013, Valentina atterra negli States e si unisce al Seattle P.H.A. per il campionato estivo. Trascorre 3 mesi negli States ed è lì che conosce un calcio che lei stessa definirà “diverso”. Lì le calciatrici sono più strutturate fisicamente e, soprattutto, percepiscono il calcio come un lavoro, non come un semplice divertimento. In quel posto Valentina capisce che vuole e deve vivere di calcio. << La cosa che mi ha impressionato di più della mia esperienza in America è che quando andavo in giro vedevo le ragazzine con le scarpe in mano che andavano ad allenarsi. Questa cosa mi ha fatto riflettere molto su quanto ancora in Italia siamo indietro. Spero che un giorno possa vedere tranquillamente anche qui ragazzine che vanno ad allenarsi, senza pregiudizi sul perché hanno in mano le scarpette e i calzettoni e non le scarpette da ballo >>.

IL MOZZANICA

Dopo l’estate negli States Valentina torna a casa, e si unisce al Mozzanica. Trascorre ben 4 anni con la società bergamasca alla quale resterà profondamente legata fino al suo fallimento, avvenuto la scorsa estate. Nell’anno 2015-16, sotto la guida di Nazzarena Grilli, conquista per la prima volta il titolo di capocannoniere, siglando ben 32 reti in 22 partite. “Il panzer della Val Cavallina”, così viene soprannominata dai tifosi, è per anni la trascinatrice del Mozzanica, ed il numero elevatissimo di goal (quasi 100 in 4 anni) la portano ad essere paragonata, nonostante la giovanissima età, alle signore del calcio: Panico e Morace.

L’ANNO AL BRESCIA

Nell’anno 2017-18 arriva per il panzer il salto di qualità e sceglie di firmare un contratto con il Brescia, preferendo la società biancoazzurra alla Fiorentina. “Ho scelto il Brescia per apprendere il più possibile da Daniela Sabatino, la migliore attaccante in Italia”. E così la scelta di Valentina non si dimostra sbagliata, disputa per la prima volta la Champions e conquista il secondo posto in Campionato (che verrà vinto dalla nascente Juventus). Arrivano anche le soddisfazioni personali ed infatti, si aggiudica per la seconda volta il titolo da capocannoniere arrivando a siglare 22 goal in 21 presenze. Oltre alle soddisfazioni calcistiche arrivano anche quelle personali e, nell’estate del 2018 diventa uno dei volti di Adidas.

IL MILAN

Voluta fortemente da Carolina Morace, dopo il magnifico anno in biancoazzurro Valentina sceglie il Milan. Con il nascente Milan, Giacinti si posiziona al terzo posto in classifica, ma anche in rossonero “la leonessa”, come era chiamata al Brescia, si riconferma e, sotto la saggia guida della mentore Morace, arriva anche il terzo titolo da capocannoniere (23 reti in 23 presenze).

IL MONDIALE

L’esperienza mondiale porterà a Vale grandissime soddisfazioni. Per le prime due partite parte dalla panchina, ma appena le viene data la possibilità di giocare in azzurro, la Giacinti si impone in ogni minuto con quel gran carattere che la contraddistingue, facendo capire ben presto a Coach Bertolini che quel posto nell’undici titolare lei lo merita. Nel match decisivo contro la Cina, agli ottavi di finale, realizza al 15’ il goal che porterà, insieme poi a quello di Galli, le Azzurre ai quarti. “Oggi ce l’ho fatta a realizzare un sogno. Volevo fare un goal al mondiale e lo dedico a mio nonno”.

Ancora MILAN, da capitano

Dopo le prestazioni del Mondiale, numerosi club (esteri ed italiani) fanno la corte alla “bambina che staccava la testa alle bambole”; ma Valentina declina le proposte provenienti da club cinesi, Roma, Real Madrid e Chelsea e sceglie di restare al Milan. La sua scelta viene premiata dalla società rossonera e arriva per lei la tanto desiderata maglia numero 9 e, soprattutto, la fascia da capitano. “A me sinceramente la parola leader non è mai piaciuta, più che altro mi metto a disposizione della squadra”. Ed è questo che Valentina sta facendo, con grande spirito di sacrificio, rinunciando anche a qualche goal in più. La numero 9 si mette a disposizione della squadra e lotta, cercando di realizzare un sogno per il momento ancora inespresso: alzare la coppa.

Tantissimi auguri dunque, ad uno dei talenti più puri del calcio italiano, buon compleanno Valentina.

Fonte foto: Instagram di Valentina Giacinti

Di Valeria Silvestri

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